
GENERAZIONI E
PARTECIPAZIONE
Dal dialogo sociale un patto per lo sviluppo
del Veneto
Il contesto: demografia, ambiente e tecnologia
La fase storica che stiamo attraversando è segnata da un insieme di crisi e trasformazioni che stanno profondamente ridefinendo i sistemi economici e organizzativi, gli stili di vita e l'intero sistema delle relazioni sociali.
È un’epoca di grandi transizioni, tra queste la transizione demografica occupa un ruolo centrale, determinando, in Italia e nei Paesi occidentali, un progressivo invecchiamento della popolazione associato a una contrazione della natalità, con conseguenze strutturali sui modelli socio-economici. A rendere ancora più complesso questo scenario è l’interazione della dinamica demografica con altri due transizioni globali: l’affermazione della cosiddetta green economy e la rapida diffusione dei processi di digitalizzazione.
Pur trattandosi di fenomeni comuni a tutte le economie dei paesi occidentali, questi processi assumono in Italia e in Veneto tratti peculiari, aggravati dai ritardi presenti nel nostro sistema di welfare rispetto ai temi della cura e della conciliazione e dal perdurare di forti diseguaglianze territoriali, sia tra le regioni (nord-sud) che nelle regioni (tra aree urbane e interne o tra zone soggette a processi di deindustrializzazione e/o spopolamento).
Costruire insieme l’invecchiamento attivo
Il progetto Generazioni e Partecipazione – Dal dialogo sociale un patto per lo sviluppo del Veneto nasca dalla necessità, espressa dalle parti sociali (sindacali e datoriali) del sistema produttivo veneto, di affrontare le criticità dell'invecchiamento della popolazione aziendale con interventi di progettazione e implementazione di politiche di age management ispirati al dialogo sociale.
Sviluppando pratiche di dialogo sociale, sia a livello territoriale che aziendale, i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro possono infatti:
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Riconoscere insieme le criticità legate all'invecchiamento della popolazione aziendale
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Promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione su larga scala
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Identificare soluzioni adeguate per affrontare le criticità individuate a livello territoriale e aziendale
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Collaborare per sviluppare politiche e strategie di age management personalizzate per le aziende, settori e territori
Questo approccio è essenziale per superare le difficoltà culturali e organizzative che ostacolano lo sviluppo di pratiche di "solidarietà tra generazioni", spesso legate sia alla visione del management aziendale su questo tema, che alle difficoltà di ingaggio dei dipendenti nel cooperare.
Inoltre, estendendo il dialogo sociale agli altri stakeholders del territorio e alle comunità locali è possibile implementare in modo sistemico le misure di invecchiamento attivo, tenendo conto delle caratteristiche dell’ecosistema sociale in cui si svolge l’attività professionale e la vita extralavorativa delle persone.
Gli obiettivi del progetto
Gli enti di formazione Istituto Poster – capofila del progetto – e IALANAPIA, insieme al sindacato CISL Veneto, si sono posti i seguenti obiettivi per rispondere alle sfide poste dall’invecchiamento della forza lavoro in Veneto:
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Sensibilizzare e ampliare le conoscenze e competenze delle rappresentanze sindacali per affrontare le sfide dell’allungamento della vita lavorativa nei contesti lavorativi e nei territori, con un approccio intergenerazionale
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Tradurre analisi e riflessioni in proposte concrete e azioni innovative da inserire nella contrattazione aziendale, territoriale e nelle politiche regionali a partire dalle domande chiave del progetto:
Qual è la visione e quali sono le proposte avanzate dalla CISL in materia di age management e invecchiamento attivo? Quali le strategie di conciliazione tra le necessità produttive e organizzative (di imprese, settori e territori) e la
sostenibilità del sistema sociale?
Come valorizzare la longevità attiva, il dialogo intergenerazionale, la partecipazione e il dialogo sociale?
In particolare, cosa possiamo proporre affinché i lavoratori over 60 rimangano in azienda, prestando attenzione alle loro aspettative e alle loro esigenze e garantendo la sostenibilità del sistema?
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Elaborare un documento di analisi, visione e proposte da presentare alle altre Parti sociali e alla Regione Veneto
La sfida del sindacato
Gestire in maniera “proattiva” processi così integrati e complessi non è certamente facile, soprattutto per un attore come il sindacato che deve trasformare quesite sfide in proposte contrattuali, che devono poi essere discusse e negoziate con le controparti.
Allo stesso tempo, emergono problematiche di carattere organizzativo e culturale, interne alle stesse parti sociali.
Anzitutto, il sindacato si trova ad affrontare la portata sistemica dei problemi e quindi deve riuscire a elaborare in anticipo le possibili strategie. In secondo luogo, la presenza di interessi diversificati tra gli stessi lavoratori, rende difficile la costruzione di un consenso ampio su interventi strutturali. Come conseguenza, si corre il rischio di adottare strategie difensive, spesso individuali, più che proattive e di carattere collettivo.
Il progetto in breve
Soluzioni di buon lavoro
per lavoratori maturi e anziani
Promuovere l’invecchiamento attivo nei luoghi di lavoro, che sia azienda, cantiere o ufficio, significa programmare (e non improvvisare) soluzioni di buon lavoro e adeguati interventi in un’ottica di age management. Siamo, infatti, di fronte a due dati certi: l’inevitabile invecchiamento del lavoratore e le trasformazioni ecologiche e digitali.
Ingresso dei giovani nel mondo del lavoro
Il ricambio generazionale è un aspetto delicato e importante per il futuro aziendale, per questo va favorito l’ingresso dei giovani pensando a forme di contratto che tengano conto delle nuove sensibilità sulle tematiche legate alla conciliazione dei tempi vita/lavoro. Inoltre, è importante che la nuova risorsa si senta “accompagnata”. L’approccio intergenerazionale diventerà sempre più importante al fine di incrementare la comprensione reciproca e limitare il conflitto, sostenere la collaborazione e la solidarietà per valorizzare i punti di forza di tutte le generazioni in azienda.
Salute e sicurezza sul luogo di lavoro
E’ fondamentale identificare azioni positive per preservare la salute fisica e mentale e la capacità di lavoro dei lavoratori giovani, maturi e anziani. Questo secondo l’età, il genere e le caratteristiche dei diversi ambiti lavorativi. Salute e sicurezza in cantiere non equivalgono a salute e sicurezza in ufficio, dove si può pensare, ad esempio, al lavoro da remoto. Se l’età e i fattori climatici impediscono il lavoro in cantiere, vanno ripensati gli orari e l’organizzazione, ma anche i servizi in quegli orari. Va quindi programmato un cambiamento più vasto e di sistema.
Contrattazione aziendale e sociale
Previdenza complementare, formazione, prevenzione, socialità sono da perseguire, sia con la contrattazione aziendale che con la contrattazione sociale. L’invecchiamento è una certezza, per questo gli interventi di active ageing possono, e devono, essere avviati ben prima che i lavoratori raggiungano l'età matura. È quindi essenziale promuovere la diffusione di questo approccio nella contrattazione nazionale, aziendale e territoriale, e nelle politiche di secondo welfare, con il coinvolgimento delle istituzioni a tutti i livelli. Questo rafforzamento potrebbe consentirci di vedere i lavoratori e le lavoratrici innanzitutto come persone e di pensare al tempo della vita non solo come tempo di lavoro e tempo di non lavoro. Le due dimensioni devono arrivare ad una maggiore permeabilità.
I partner del progetto
Il progetto si fonda su un’articolata rete di partner che collaborano sinergicamente per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Questa rete eterogenea garantisce un approccio integrato e multidisciplinare, capace di affrontare le sfide in modo efficace e innovativo. La presenza di numerosi partner rafforza inoltre la diffusione territoriale del progetto, favorendo il dialogo tra le varie realtà locali e la promozione di pratiche virtuose di cooperazione.